Vestire da legionario: anatomia del kit di un soldato di Roma

13 maggio 2026 2 min di lettura

Indossare l'equipaggiamento di un legionario romano richiede tempo, pazienza e qualche compagno che ti aiuti. Non è un caso che, sul campo, i soldati si vestissero a coppie: la lorica segmentata da sola è praticamente impossibile da allacciare.

Il kit base parte dalla tunica di lana, generalmente rosso scuro o écru, indossata sopra un perizoma (subligaculum). Sopra la tunica si stringe il cingulum, la cintura militare con pendagli metallici che svolge anche una funzione protettiva per il basso ventre. Poi viene il momento dell'armatura: la più iconica è la lorica segmentata, fatta di lamine di ferro articolate con cinghie di cuoio, ma altrettanto usata era la lorica hamata, una cotta di maglia che richiedeva fino a 30.000 anelli intrecciati a mano.

Sul capo il galea, l'elmo, con paranuca e paragnatidi. Ai piedi le caligae, sandali militari chiodati le cui suole lasciavano un'impronta inconfondibile. L'equipaggiamento offensivo comprende il gladius al fianco destro, il pugio sul sinistro, il pilum (giavellotto) e lo scutum, lo scudo curvo dipinto con i simboli della legione.

Il peso totale di un kit completo si aggira sui 25-30 chili, ai quali un legionario in marcia aggiungeva una sarcina personale di altri 15. Provare a indossarlo, anche solo per una giornata di rievocazione, è il modo migliore per capire la straordinaria resistenza fisica che si richiedeva all'esercito romano.