Sagra delle Castagne

Ottobre Soriano nel Cimino (VT)

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Descrizione

La festa fu istituita dal Consiglio della Comunità alla fine del XV secolo per ricordare i tragici fatti del 1489 (Archivio Storico del Comune di Soriano nel Cimino, Fondo Comune Soriano nel Cimino): come descritto nella pagina ufficiale della Sagra delle Castagne, infatti, “Nel 1484 salì al soglio pontificio Papa Innocenzo VIII e Soriano venne affidata ai Borgia. Questi nominarono come castellano Didaco di Carvajal, poi assassinato a tradimento dal conte Pietro Paolo Nardini, signore di Vignanello, nel tentativo di impossessarsi del paese. Ma i sorianesi scoprirono l’inganno per tempo (secondo la leggenda grazie alla “Vecchietta del Carnaiolo”) e durante una memorabile battaglia sconfissero i vignanellesi presso il “fosso del Buonincontro” evitando così di perdere il dominio sulle loro terre. Papa Innocenzo VIII premiò la fedeltà dei sorianesi promulgando la “bolla d’oro”, concedendo privilegi alla popolazione e aggiungendo la parola “Fidelitas” allo stemma del paese.” (https://www.sagradellecastagne.com/rievocazione-storica/ Ultimo accesso 20 novembre 2022). La manifestazione fu poi sospesa nel 1870 per motivi di ordine pubblico dopo l’arrivo delle truppe italiane nella loro marcia verso Roma (Cappelli, Nemiz, 2002). Tra le due guerre mondiali il locale del Dopolavoro (Vigilante, 2014) organizzò per anni una Sagra delle Castagne abbinata alla Festa Nazionale dell'Uva istituita nel 1930. Alle rievocazioni storiche furono associati carri allegorici, addobbi, distribuzione di castagne e uva. Prima della Seconda Guerra Mondiale, la Sagra venne nuovamente sospesa. Fu nel 1968 che l'Associazione Pro Soriano, pur nella scarsità dei mezzi disponibili, ripristinò con successo la festa che con il tempo ha visto aggiungersi diverse altre attività. La benedizione degli arcieri e dei cavalieri, la giostra degli anelli, il torneo del tiro con l’arco e la sfilata storica erano le uniche manifestazioni della festa nelle prime edizione della Sagra, tra gli anni Cinquanta e Sessanta dello scorso secolo. Come racconta Antonio Tempesta, presidente dell’Ente Sagra, “con il passare del tempo le quattro contrade/rioni e l'associazione Pro-Soriano che ha sempre cercato di uniformare, organizzare e guidare i vari momenti dell’iniziativa, si sono impegnate insieme agli abitanti di Soriano per far fare un salto di qualità alla manifestazione”. Nel 1997 nasce l’“Ente Sagra delle Castagne”, un’associazione senza scopo di lucro con il compito specifico di seguire tutte le fasi organizzative della festa, dagli aspetti pubblicitari a quelli della gestione durante i giorni della manifestazione. Oggi la denominazione “sagra” non è più adeguata a descrivere la manifestazione sorianese, che è cresciuta molto, sia in termini di presenze sia nel numero di iniziative. Ogni anno la preparazione della festa impegna circa 800 persone. La rievocazione, con tutti i suoi diversi eventi, si sviluppa nel centro storico di Soriano nel Cimino, ad esclusione del Palio delle contrade che si svolge al campo Giannotti, a tre chilometri circa dal centro del paese. I giochi come il tiro alla fune o la gara con i sacchi si svolgono in piazza Vittorio Emanuele II, come i giochi di falconeria e le esibizioni degli archibugieri e degli spadaccini. Il villaggio medievale è diviso in varie contrade, che allestiscono nelle vie banchi di vendita di frutta e verdura, una piccola fucina del maniscalco con incudine e ferro da battere, il banco dello scrivano e la taverna, con figuranti in costume. Il corteo storico parte da piazza Vittorio Emanuele II e sfila per le vie del paese.

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