Dama Vivente
Settembre
Castelvetro di Modena (MO)
Castelvetro di Modena, Unione di comuni Terre di Castelli
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Descrizione
La scelta del periodo storico della Dama Vivente è tesa sia a inquadrare l’impianto architettonico del borgo di Castelvetro, sia a enfatizzare il ruolo politico e culturale assunto dalla signoria feudataria dei Rangone nella gestione della comunità di Castelvetro e della politica europea del periodo. Non solo la venuta di Torquato a Castelvetro divenne poi oggetto iconografico, ma si è fatto risalire al borgo di Castelvetro il materiale d’ispirazione per la stesura del canto VII de La Gerusalemme Liberata, in particolare i versi di Erminia tra i pastori, come appurato dallo studio condotto dall’Associazione Dama Vivente negli archivi locali.
La protezione di Torquato da parte dei Rangone si fa risalire ai servigi prestati dal padre del poeta, Bernardo. Quest’ultimo aveva intessuto una rete di relazioni con i Marchesi Rangone in modo da preparare il figlio alla vita di corte e assicurargli un futuro da letterato, consapevole di non possedere nulla da trasmettere in eredità al figlio. Bernardo divenne segretario del conte Guido Rangone, il quale aveva servito i veneziani durante la lega di Cambai, divenendo così Capitano Generale della Chiesa (Casalati 2003: 54, 66). Bernardo in particolare coltivò un rapporto di fiducia e confidenza con Claudio Rangone, in virtù dei loro condivisi interessi letterari ed eterodossi (la consorte del Rangone, Lucrezia Pica, era molto vicina all’Accademia modenese, accusata di eresia) (Casalati 2003: 67).
I Rangone furono investiti del titolo di feudatari degli Este nel 1454, controllando il territorio che comprendeva Spilamberto, Castelcrescente, Borgogranfo, Levizzano, Campiglio, Denzano, Rosola e Castelvetro. Quest’investitura si aggiunse a quella eseguita per Jacopino III da parte di papa Giovanni XII nel 1330, ottenendo il feudo di Castelvetro. Nel 1500, i Rangoni ottennero il titolo marchesale, divenendo patrizi a Modena, Reggio e nobili di Parma, Bologna, Mantova e Ferrara (105). Fu Fulvio Rangone, figlio del conte Claudio, a giocare un ruolo chiave nell’entrata di Torquato nell’orbita degli Este. Questi ottenne anche l’incarico di ambasciatore degli Este a Bologna, Firenze, Mirandola, Parma e in Spagna nel 1561-1562, “per poi passare alla Corte Imperiale l’anno successivo” (Casalati 2003: 66). A fronte del suo potere e della fiducia conquistata, gli fu possibile introdurre Torquato al duca estense.
Per quanto riguarda, invece, la storia della rievocazione, dal momento che le interviste con alcuni membri dell’Associazione Dama Vivente non hanno aggiunto nulla di più rispetto a quanto già dichiarato nell’intervista realizzata per la stesura della scheda EVE, si riporta quanto già scritto in quest’ultima. La prima edizione della Dama Vivente risale agli anni Sessanta. Si è poi avuto un periodo di inattività negli anni Settanta, per poi riprendere negli anni Ottanta ad anni alterni per ragioni di costi. “Secondo la pagina facebook dell'Associazione Dama Vivente: "Gli anni, che riguardano le nostre rievocazioni, sono quelli del "pieno rinascimento" ma, nelle ricostruzioni scenografiche e, soprattutto, negli abiti, spaziamo dal 1400 alla fine del 1500 e per tutte le corti d'Europa, non copiando fedelmente l'iconografia conosciuta (Tiziano, Bronzino, Michelangelo, Lippi, Lotto, Parmigianino, ecc.) ma ispirandoci liberamente ad essa e mantenendo intatti stile e connotazione. La rievocazione non ha gemellaggi ufficiali, ma collaborazioni, in particolare con la Festa del patrono S. Alessandro a Ischia, caratterizzato da un corteo storico” (dalla scheda EVE RSVG0247).
La maggior parte della rievocazione si svolge all’interno di Piazza Roma, dove si ha la sfida a dama utilizzando la pavimentazione a scacchiera della piazza. Il corteo, partendo dalla mostra “Fili d’oro a palazzo”, in via Torquato Tasso, sfila lungo la via, arrivando davanti a Palazzo Rangoni e alla chiesa parrocchiale dei Santi Senesio e Teompompo, sita nel Piazzale Madonnina. Costeggiando la parrocchia, il corteo risale su via Cialdini per raccogliersi all’interno del palazzo storico che ospita il Comune e il Punto di Informazioni Turistiche, oltre che sede della biblioteca. Il corteo, successivamente e dopo l’introduzione del cerimoniere in Piazza Roma, scende la scalinata del palazzo e si riversa in piazza, dando inizio alla sfida. Una volta conclusasi la partita a dama, il corteo si ricompone secondo le stesse figure proposte all’andata per rientrare all’interno del palazzo. Il resto della manifestazione ha sempre luogo in Piazza Roma.
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Informazioni
- Data
- Settembre
- Luogo
- Castelvetro di Modena, Unione di comuni Terre di Castelli
- Indirizzo
- Castelvetro di Modena, Unione di comuni Terre di Castelli
- Biglietto
- Gratuito