Corteo Storico della Real Colonia di San Leucio

Giugno - Luglio Caserta (CE) San Leucio

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Descrizione

L’evento nasce nel 1976 da un’idea dell’attuale parroco della comunità di San Leucio Don Battista Marello. Prima ci furono due o tre eventi che possono essere collegati con la sua nascita. Nel 1950 venne realizzata un’importante mostra di sete alla Reggia di Caserta che fece conoscere San Leucio a un pubblico più ampio e avviò una riflessione sulle modalità di valorizzazione dell’industria tessile locale. In quell’occasione venne inoltre costituito un gruppo di poeti napoletani che si riunirono sotto il nome di “Poeti dello Sciaraballo” (dal nome del tipico carro trainato da un cavallo e utilizzato soprattutto dai ceti popolari per arrivare o uscire dalla città) e che studiarono la storia di San Leucio per dedicargli canzoni dialettali, alcune delle quali entrate nella tradizione musicale locale. Nel 1976 ci fu invece un’altra mostra dedicata alla seta ma ad Amalfi, a cui partecipò, in rappresentanza di San Leucio, un primo nucleo embrionale che andrà poi a costituire il Corteo. Di notevole importanza in quegli anni fu anche l’esempio proposto dal Corteo Storico di Amalfi, che si svolge durante il programma del Palio delle Antiche Repubbliche Marinare (palio nato nel 1956 e che vede le città di Amalfi, Genova, Pisa e Venezia sfidarsi annualmente in una regata) e che ha contribuito, come rilevano gli interlocutori locali, a diffondere una certa cultura rievocativa in Campania, fornendo lo spunto per diverse realtà nascenti. Queste iniziative portarono Don Battista Marello a immaginare un momento rievocativo che celebrasse il valore storico di San Leucio ma che potesse anche prendere forza all’interno del gruppo di giovani e non, all’epoca composto da circa una quarantina di elementi, che orbitava attorno alla parrocchia e che già aiutava Don Battista Marello in alcune attività di tutela e valorizzazione autorganizzate del Complesso del Belvedere. La prima edizione si svolse «quasi per gioco» con un numero molto limitato di figuranti (circa sei). Donato Scialla, tra i partecipanti di questa fase aurorale, ricorda come il camminare per le vie di San Leucio con gli abiti di seta tradizionali suscitò curiosità e ammirazione. Dopo questa prima fase l’evento acquisì sempre più importanza e partecipazione: nel 1980 fu realizzato un filmato per una tv tedesca. Nel 1981 la Rai, con la regia di Alda D’Eusanio, realizzò un documentario di circa 30 minuti ancora visibile sulla pagina Youtube dell’Associazione. Agli inizi degli anni Ottanta il gruppo decise di creare l’associazione “Centro delle Tradizioni e Cultura Leuciana” per poi ricostituirsi attorno al Comitato Festività San Leucio, che si occupava anche dell’organizzazione della processione dedicata a Maria Santissima delle Grazie. Nel 2010 si è scelto di costituire una nuova associazione chiamata “Associazione Corteo Storico della Real Colonia di San Leucio” che è tutt’ora l’ente organizzatore dell’evento. L’evento rievoca il periodo di maggior splendore della Colonia di San Leucio istituita da Re Ferdinando, in particolare nel periodo che va dal 1789 al 1805. La Colonia nasce, infatti, a causa di un evento tragico: suo figlio Carlo Tito all’età di soli tre anni muore di vaiolo nel casino di caccia che il re si era fatto costruire nei pressi di Vaccheria, area limitrofa a San Leucio. Il Re decide quindi di spostarsi e di costruire un’ulteriore dimora che però fungesse anche da opificio di produzione della seta. Fece dunque arrivare delle imprese dal settentrione e, col rapido crescere della colonia, costruì le abitazioni per i lavoratori e istituì una serie di servizi tra cui una scuola per i bambini, una parrocchia, un monte dei pegni. L’elemento principale attorno cui ruota l’evento è il Codice Leuciano: una raccolta di leggi promulgata nel 1789 e voluta fortemente dalla regina Maria Carolina d’Asburgo-Lorena e da re Ferdinando IV di Borbone. Questo statuto è ritenuto piuttosto avanzato rispetto ai codici dell’epoca su molti fronti: l’uguaglianza di genere, l’assistenza sociale, il diritto alla casa e all’istruzione, il lavoro e l’assistenza sanitaria. Si parte dal Belvedere di San Leucio sulla strada di fronte e nel piazzare a fianco della Chiesa di San Ferdinando Re Di San Leucio. Si prosegue lungo Via del Setificio, lasciando la chiesa alle spalle fino ad arrivare a Via Vaccheria, che si percorre tutta fino a Via Antonio Planelli dove, davanti alla porta di ingresso del Complesso, termina il Corteo. Il percorso del corteo è stato cambiato diverse volte: all’inizio era più lungo e andava ben oltre Piazza della Seta dove tutti i partecipanti si riversano alla fine dell’evento. Questo, a detta degli interlocutori, perché si voleva far consocere l’evento portandolo anche nelle aree periferiche: talmente lungo che «pareva nu sciopero». Col tempo la partecipazione ha avuto un’espansione tale che si è deciso di mantenerlo all’interno del Complesso reale dove il controllo delle strade è più semplice.

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