Cavalcata di Sant'Anna
Luglio
San Mango sul Calore (AV)
Immagine non disponibile
Descrizione
La Cavalcata di Sant’Anna è la rievocazione storica di un evento che si realizzava probabilmente già nel XVI secolo. Le fonti a riguardo rinvenute non sono molte, riscoperte e raccolte da Fiorenzo Iannino, insegnante, presidente della Pro Logo Sanmanghese storico locale. Le informazioni presenti in questa sezione fanno ampio riferimento alle sue ricerche e ai colloqui intercorsi con il ricercatore.
A quel tempo si svolgeva la Fiera di Sant’Anna, della durata di tre giorni, lungo la Strada Regia di Melfi che costeggia la Chiesa di Sant’Anna (la cui costruzione è fatta risalire al XIII secolo). Era una fiera molto importante non solo dal punto di vista commerciale ma anche sul piano politico: durante il suo svolgimento il feudatario locale consegnava pieni poteri politici al sindaco del borgo, che per l’occasione diventava “maestro di festa”, liberando dunque la comunità dai vincoli feudali (De Blasi 2007). La fiera era aperta da un solenne corteo che da quel momento nel corso dei secoli è sopravvissuto, pur perdendo l’originale senso relativo al contesto feudale. In tempi più recenti, una fonte anonima sulle colonne de “La provincia” attestava la Cavalcata come «tradizionale» già nel 1903, citando anche il lancio dei confetti (Iannino 2011). Secondo Iannino (fonte orale) non è chiaro quando i confetti siano entrati nell’evento: questo ha fatto “proliferare” diverse leggende poco verosimili dal punto di vista storico: una di queste ricondurrebbe tale pratica a una guerra feudale tra signori di San Mango e signori di Taurasi, che ha visto vide la prima fazione vittoriosa. I perdenti, in segno di sottomissione, ogni anno consegnavano dei confetti nel giorno di Sant’Anna. La seconda leggenda racconta che un cavaliere che non poteva avere figli fece un voto alla Santa e, quando li ha avuti, come omaggio le offrì ogni anno dei confetti. Un’altra ipotesi è che ad essere lanciate inizialmente fossero delle monete.
L’evento è proseguito anche dopo la fine della fiera, che si svolse fino al periodo fascista. Gli anni in cui non è stato realizzato, secondo fonti locali, sarebbero quelli che hanno interessato le due Guerre mondiali e il biennio 2020-2021 causa Covid-19.
Fino ai primi anni Duemila la Cavalcata si svolgeva il 26 luglio; in questi anni nasce l’esigenza, a causa di radicali cambiamenti socioeconomici, di spostarla in un giorno non lavorativo e dal 2006, non senza critiche da una parte di alcuni membri della comunità locale, si è deciso di effettuare l’evento la domenica successiva al 26.
Il corteo parte dalla sede del Comune, in via Cesare Battisti, per dirigersi alla Chiesa di San Vincenzo (anche detta del Cemeterio) nel quartiere Torre, passando per Via Armando Diaz e SP 39. Dopo aver compiuto tre giri attorno alla Chiesa, il corteo ritorna al Comune e quindi sale lungo Via Terrate per arrivare nel punto più alto del paese, scendendo poi per Via Vittorio Veneto. Da qui si esce dal centro abitato, si costeggia il Cimitero e si prosegue sulla SP39 in direzione Ponte di Annibale, dove avviene una sosta, per poi proseguire e concludere il percorso nella Chiesa di Sant’Anna.
Mappa
Recensioni
Nessuna recensione ancora. Sii il primo!
Lascia una Recensione
Accedi o registrati per lasciare una recensione.
Contatta l'Organizzatore
Accedi o registrati per inviare un messaggio.