A.D. 1615 Palma alle armi
Settembre
Palmanova (UD)
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Descrizione
Stando alle conversazioni con i rievocatori, la rievocazione nacque nel 1977 allo scopo di trovare le radici storico-culturali della città, in un momento in cui Palmanova registrava la presenza cospicua di militari. Fino alla chiusura delle caserme a Palmanova, infatti, la città arrivava fino a 12,000 abitanti e più della metà della popolazione era costituita da militari di stanza a Palmanova. Un piccolo gruppo di abitanti, tra i quali lo storico locale Alberto Prelli (del quale si fa spesso riferimento come figura leader, senza però, tuttavia, confermarlo esplicitamente), cominciò a fare una ricerca sulla storia di Palmanova, collaborando con gruppi storici esterni per l’individuazione di personaggi storici e la consulenza sui costumi storici, quali, ad esempio, il Gruppo Storico della Città di Venezia che organizza le regate storiche. Il periodo storico scelto per l’avvenimento da rievocare si collega infatti alle vicende della Serenissima. Palmanova venne fondata nel 1593 da parte del capo della commissione dei provveditori, militari e architetti della Repubblica di Venezia, Marcantonio Barbaro, allo scopo di “mettere definitivamente in sicurezza il suo confine orientale che era a diretto contatto con i territori dell’Arciduca d’Austria e porta ingresso di eventuali incursioni ottomane” (Prelli 2011: 9). Si scelse come evento storico l’innalzamento del Gonfalone della Repubblica di Venezia al centro della piazza principale di Palmanova da parte di Girolamo Cappello, il 22 luglio 1602.
Inizialmente, la rievocazione si svolse nella seconda metà di luglio, in coincidenza con la festa patronale. L’issare il vessillo della Serenissima, quindi, coincideva con una messa indetta per celebrare la fondazione di Palmanova. Quest’iniziativa continua ancora a svolgersi, nonostante il cambio di regia e lo spostamento della rievocazione a settembre. Nelle prime edizioni della rievocazione, il gruppo rievocativo cercò fin dall’inizio di ricreare anche la vita cittadina all’interno dei bastioni: si ricostruirono, per esempio, le vicende legate al gruppo dei conestabili, ovvero un gruppo di civili che gestiva gli ingressi dalle porte della città, così come il cibo cucinato all’epoca. Il gruppo storico, inizialmente, prediligeva un approccio dal basso, valorizzando le iniziative individuali e di gruppi cittadini: per esempio, il confezionamento degli abiti, per quanto inizialmente promosso dalla moglie di Prelli, diventò via via sempre più personalizzato dai singoli partecipanti, che diventarono così autonomi. Altro esempio è rappresentato dal nuovo regista della rievocazione, nonché membro del Gruppo Storico e fondatore del gruppo di scherma storica Malleus, Roberto Battilana: entrò a far parte del gruppo di rievocazione guidato da Alberto Prelli nel 1990 per poi coltivare, sia individualmente che contestualmente alla rievocazione, la sua passione per la scherma (era infatti già divenuto maestro di scherma).
Inizialmente, Roberto Battilana coordinava la parte militare della rievocazione storica, all’epoca limitata rispetto al resto dell’evento organizzato. La compagine militare crebbe progressivamente fino a divenire, nella seconda stagione di regia, preponderante. Nel 1996, nacque la Compagnia d’Arme Malleus che, oltre a coadiuvare il gruppo storico, aveva la funzione di esplorare tecniche di scherma in periodi storici diversi rispetto a quello della rievocazione, ovvero il Seicento.
Nelle prime edizioni della rievocazione, vi era anche un Palio, il Palio della Rotella: Palmanova era suddivisa in tre Borghi. Il Palio consisteva in una corsa delle bandiere e in una quintana a cavallo. Il Palio e il gruppo degli sbandieratori a esso associato conobbero un periodo di crisi tra gli anni Novanta e i Duemila. Nel 2006, per iniziativa di Roberto Battilana, cominciò ad essere organizzato il Palio della Catena. Quando il gruppo degli sbandieratori si è ricostituito per iniziativa di un gruppo di giovani al di sotto dei trent’anni nel 2012, il Palio è passato totalmente in gestione al gruppo degli sbandieratori, assumendo una veste autonoma rispetto al Gruppo Storico.
Con il cambio dell’Amministrazione comunale, avvenuto nel 2011, si è deciso, nel 2012, di posticipare la rievocazione storica a settembre, sia per permettere una miglior riuscita della rievocazione evitando le temperature proibitive di luglio, sia per sganciare la nuova regia della rievocazione dai contenuti iniziali delle prime edizioni, e creando così un collegamento invece con le le rievocazioni delle battaglie che hanno interessato direttamente o indirettamente Palmanova, in particolare le Guerre gradiscane del 1615, primo grande conflitto della Repubblica di Venezia contro gli Asburgo.
Alberto Prelli aveva già abbandonato la regia della rievocazione nel 1995. Il cambio di regia e la proposizione della rievocazione legata alle battaglie militari invece che solo alla storia della fondazione della città si è avuto nel 2013, pressoché in concomitanza con la rinascita del gruppo degli sbandieratori e con il contributo di associazioni cittadine, come Libermente (nel 2012). Secondo il regista del nuovo corso rievocativo, Roberto Battilana, la rievocazione ha assunto una veste internazionale del reenactment sulla base, da un lato, delle esperienze mutuate dal gruppo di rievocazione storica durante le trasferte e le partecipazioni all’estero. Dall’altro, si è voluto proporre un’esperienza rievocativa sul modello europeo incentrata sulla didattica della storia. In particolare, Battilana è rimasto molto colpito dal Musée de l’Armée a Parigi, dove i rievocatori mostravano le funzioni d’uso e contestualizzavano le collezioni museali. Il gruppo di Palmanova ha, quindi, fatta propria l’ottica del reenactment, proponendo attività con le scuole e realizzando quadri rievocativi per la fruizione turistica dei bastioni (si veda la sezione sulla valorizzazione).
Nel 2019, la rievocazione si è ulteriormente diversificata, proponendo, ad anni alterni, le Guerre gradiscane legate alla Repubblica di Venezia (anni pari) e quelle napoleoniche (anni dispari). Infatti, nove delle ventisette punte che compongono la struttura a stella dei bastioni furono costruite in epoca napoleonica. Questa diversificazione in due edizioni alternate ha permesso, da un lato, ai rievocatori di poter partecipare al più grande raduno internazionale di epoca seicentesca in Olanda (Slam om Grolle, a Grolle) e, quindi, assicurare un maggior numero di partecipazioni a Palmanova. Dall’altro, l’introduzione del tema napoleonico ha permesso ai gruppi di rievocazione che partecipano, in particolare quelli legati all’ambito storico francese, di variare e sfruttare i propri abiti napoleonici. Si può quindi dire che il doppio binario (veneziano e napoleonico) sia stato adottato secondo la logica del reenactment e la volontà del gruppo rievocativo palmarino di creare un momento di “divertimento” per i reenactor internazionali e, dal punto di vista dei palmarini stessi, ampliare gli spunti creativi.
La rievocazione si snoda lungo Borgo Cividale, comprendendo i bastioni che vanno da Porta Cividale fino alla Polveriera d’epoca napoleonica. Il corteo percorre Borgo Cividale fino a Piazza Grande. Qui si svolgono gli altri avvenimenti principali della rievocazione, come il Palio della Rotella, le esibizioni degli sbandieratori e gli spettacoli di danza sia popolare che rinascimentale, oltre che la messa in costume. In Contrada Donato, durante la domenica, hanno luogo giochi antichi per bambini a cura dell’associazione FamigliaAttiva.
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