I lanzichenecchi: i mercenari che cambiarono la guerra rinascimentale
Pochi soldati hanno lasciato un'impronta visiva e culturale forte come i lanzichenecchi. Le loro divise sgargianti, fatte di brache sbuffate e maniche a sbreghi multicolori, sono diventate sinonimo del Rinascimento militare.
I Landsknechte nacquero nel 1487 per volontà di Massimiliano I d'Asburgo, che voleva una fanteria imperiale capace di competere con i picchieri svizzeri. Massimiliano garantì loro la libertà di indossare colori e tessuti preziosi normalmente vietati ai non nobili: il risultato fu una fanteria che marciava somigliando più a un carnevale armato che a un esercito.
Sul piano militare combattevano in formazioni di picche lunghe sei metri, con i Doppelsöldner che brandivano spadoni Zweihänder per spezzare le file nemiche.
L'Italia li conobbe da vicino: il Sacco di Roma del 1527 fu opera principalmente di lanzichenecchi luterani, che devastarono la Città Santa segnando la fine del Rinascimento romano.
Per i rievocatori ricostruire un kit da Landsknecht è una sfida sartoriale notevole, ma il risultato in campo è impagabile: nessun altro soldato della storia europea attira tanti sguardi e tante domande.